Finto operatore antifrode: 20mila euro sottratti a un anziano

Un uomo di 86 anni residente a Roma è stato raggirato da un falso funzionario dell’ufficio antifrode di un circuito bancario.

Il truffatore è riuscito a conquistare la sua fiducia e a convincerlo a effettuare operazioni per un totale di 20.000 euro. Dopo la denuncia, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo sono riusciti a ricostruire il flusso del denaro, individuando un conto collegato a una società fittizia e denunciando sette persone. Parte della somma, 10.500 euro, è stata recuperata e restituita alla vittima. �

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Come funziona la truffa

Il falso operatore telefona presentandosi come addetto antifrode della banca.

Può dire che sul conto sono state rilevate operazioni sospette, che qualcuno sta cercando di rubare i soldi o che serve effettuare immediatamente un trasferimento per “mettere al sicuro” i risparmi.

La vittima, convinta di parlare con la banca, esegue le istruzioni.

Ed è proprio lì che perde il denaro.

Il segnale da non ignorare

Una banca vera può contattarti per verificare un’operazione.

Ma se qualcuno ti chiede di:

effettuare un bonifico;

spostare denaro su un “conto sicuro”;

comunicare OTP, PIN o codici;

seguire istruzioni urgenti al telefono;

devi fermarti.

Chiudi la chiamata e contatta direttamente la banca usando il numero presente sull’app ufficiale, sul sito o sulla carta.

Perché funziona

Queste truffe sfruttano paura e urgenza.

Il truffatore vuole impedirti di ragionare: ti convince che i tuoi soldi siano in pericolo e che solo lui possa salvarli.

Ma il vero pericolo è proprio la telefonata.

Cosa fare

Se ricevi una chiamata sospetta:

non trasferire denaro;

non comunicare codici;

non installare app;

non seguire istruzioni ricevute al telefono.

Chiama tu la banca.

Se hai già effettuato un bonifico, contatta immediatamente l’istituto di credito e le Forze dell’Ordine. Agire velocemente può fare la differenza.

In questo caso, proprio grazie alla denuncia e alle indagini, parte del denaro è stata recuperata. �

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Un “conto sicuro” indicato al telefono da uno sconosciuto non è un conto sicuro. È spesso il conto del truffatore.

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